venerdì 17 aprile 2009

Allsvenskan - 3° giornata

Dominio del Sud, in questo primo scorcio di Allsvenskan. Dopo tre giornate, restano due squadre a punteggio pieno, entrambe della Scania, la regione più meridionale del paese. Malmo ed Helsingborg, outsider fino a un certo punto, dal momento che si tratta di due formazione di grande tradizione, hanno fin qui rubato la scena alle favorite della vigilia, Goteborg, Elfsborg e Kalmar.

Il Malmo ha superato l'AIK a Solna grazie a un gol fortunoso dell'uomo del momento, quell'Agon Mehmeti capace di infilare una doppietta già nella seconda giornata contro l'Orgryte. Una vittoria importante per gli uomini di Roland Nilsson, che nelle prossime giornate potrà contare anche sull'apporto di un bomber come Wilton Figueredo, protagonista un paio di stagioni fa proprio con la maglia giallonera dell'AIK. L'Helsingborg ha faticato quasi 80 minuti contro l'Hammarby per poi trovare i tre punti grazie a un corner beffardo di Christoffer Andersson, uno dei tanti giocatori di qualità a disposizione di Bo Nilsson.

Se la Scania festeggia, Goteborg piange. O meglio, piange la parte "nobile" della città, dal momento che le tre formazioni storiche della città - IFK, GAIS e Orgryte - incappano in una giornata nerissima, mentre sale ogli onori della gloria la quarta squadra cittadina, l'Hacken, capace di rifilare proprio ai cugini dell'IFK un sonante 4-1. Incredibile la metarmorfosi dei Blavitt, passati nel giro di tre giorni dalla scorpacciata di gol contro il Djurgarden alla disfatta senza attenuanti nel derby con l'Hacken. I gialloneri di Hisingen, quartiere popolare situato su una grande isola posta proprio di fronte alla città, hanno disputato la partita perfetta: grande grinta, pressing costante e un paio di giocatori in grande condizione come Josef Karlsson e Mathias Ranegie, ex col dente avvelenato autore di una doppietta. Il giovane attaccante, poco impiegato all'IFK e sbolognato prima agli olandesi del Go Ahead e quindi all'Hacken, ha messo il sigillo finale ad un match giocato a livelli imbarazzanti dalla truppa di Rehn e Olsson. Con tre punti dopo altrettante giornate non si può certo considerare positivo questo inizio di torneo per il Goteborg, partito con grandi ambizioni fin qui confermate solo nella sfida col Djurgarden.

Nelle altre sfide si segnala il pareggio tra Elfsborg e Kalmar, due tra le grandi favorite del torneo. I campioni confermano di non attraversare un grande momento, pur riuscendo ad acciuffare il pari nelle battute conclusive grazie al gol dell'ex AIK Daniel Mendes. L'Elfsborg, passato al 31' con Emir Bajrami, si morde le mani per l'occasione sprecata, ma si conferma squadra difficile da battere, specie sul sintetico di casa.

Il Trelleborg di Tom Prahl (grande tecnico, l'ex Malmo: sono sicuro che la sua squadra farà un grande campionato, nonostante sia incomprensibilmente snobbata dalla stampa svedese) completa la festa della Scania rifilando 3 gol al GAIS: a segno Marcus Pode, Andreas Drugge e l'idolo di casa Kristian Haynes. Il Djurgarden non va oltre lo 0-0 contro il Gefle e c'è già chi chiede la testa di Jeglerz e Lukic, il cui ritorno a Stoccolma somiglia più alla classica minestra riscaldata che non a una riedizione della squadra campione nel biennio 2002-2003. Festeggiano invece l'Orebro (0-1 sul campo dell'Orgryte con gol vittoria del bomber danese Kim Olsen) e il sorprendente Brommapojkarna, che sale a 7 punti in classifica con il successo ad Halmstad griffato Joakim Runnemo.

Tra domenica e lunedì si torna in campo per il 4° turno. Mentre scrivo si sono già giocate alcune partite: per il commento complessivo vi rimando al post riassuntivo della giornata.

9 commenti:

Anonimo ha detto...

L'hacken dei miracoli oggi ne prende 3 dal Gais, i "Gagnet" faticano a Bromma e il Malmo non va più in la del pareggio.

E domani tutti al Söderstadion per i derby :P

Gian Marco ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

Bellissimo blog.
L'AIK secondo voi quante chanches ha di vincere quel titolo che manca da troppo tempo?

Giuliano Adaglio ha detto...

Mah, l'AIK è una discreta squadra e ha iniziato con buon piglio il torneo. La difesa offre ampie garanzie (al di là dei due gol incassati l'altro ieri a Bromma), con un buon portiere (Daniel Orlund), due solidi centrali come Per Karlsson e l'olandese Jos Hooiveld e due esterni di esperienza (Markus Jonsson e Nils-Eric Johansson). Il centrocampo non ha grande qualità, se si esclude il giovane Gabriel Ozkan, tra l'altro infortunato. Fuori per il momento anche l'inglese Kenny Pavey, elemento che garantisce grande grinta e velocità sulla fascia. Decisive per le sorti dei Gnaget saranno le prestazioni dei due argentini, Jorge Ortiz e Ivan Obolo. Il primo, dopo alcuni mesi di ambientamento, sta iniziando a rendere secondo le aspettative in questo primo scorcio di stagione. Il secondo è un attaccante di lusso per l'Allsvenskan, nonostante in carriera non abbia mai segnato tantissimo. Per il momento, in attesa dell'esplosione del giovane Pontus Engblom e del recupero dello sloveno Milan Burgic, lo affianca in attacco Mikael Thorstensson, non proprio quel che si dice un talento. Considerando che capitan Tjernstrom va per i 36 e che i giovani Lundberg e Matumba appaiono ancora piuttosto acerbi, inserire l'AIK tra le favorite per il titolo mi sembra un azzardo. Ma in Svezia, come vi dico sempre, tutto può accadere...

Anonimo ha detto...

L'AIK secondo me farà perdere parecchi punti a chi rincorre il titolo.

Per quel poco che 4 giornate possono dire, la storia quest'anno è fra i Blåvitt e il Malmö... l'Helsinborg limitando i passi falsi potrebbe rimanere la sopra e vedere un po' come va...

Intanto io mi godo i 3 goal rifilati al DIF :P (che sarebbero stati 4 con quello fantasma di traorè)

Franco Pasquini

Edo14 ha detto...

Ciao Giuliano, scusa il ritardo ma ho potuto aggiornare solo ora sito e link. In bocca al lupo per il blog, che sicuramente sarà ottimo, e forza AIK ;)
Un abbraccio.

Giuliano Adaglio ha detto...

Ma come forza AIK?!?!? Maledetto bilbaino...txuri urdin aurrera!!! :-)

Edoardo ha detto...

I poveri cuginastri pure il prossimo anno giocheranno in Segunda...vi muovete o no a salire? Mi mancano i derby ;)

Comunque ho un moderatissimo interesse per l'AIK dovuto a tre fattori: 1) l'edizione della Champion's del 1999/2000 (mi pare) in cui simpatizzai per la squadra di Solna; 2) una mia gloriosa partita con loro a Scudetto-Championship Manager; 3) il grande Novakovic, un mito!

Giuliano Adaglio ha detto...

Lasciamo perdere le questioni basche, va!

Il grande "Nebo" Novakovic lo ricordo bene anch'io, con Pascal Simpson era l'alfiere di quell'AIK capace di spaventare il Barça al Campo Nou (salvo poi crollare al ritorno, così come ad Highbury e al Franchi...erano altre le squadre a ben figurare in Champions...e casualmente avevano la maglia a striscie biancoblù! :-)

ps.
Su CM (o FM o Scudetto che dir si voglia) ci sarebbe da scrivere un romanzo, chi di noi non ci ha perso le giornate (e le nottate...)?