lunedì 7 maggio 2012

Manic Monday

Il titolo del post (che richiama la superhit anni '80 delle Bangles) c'entra fino a un certo punto. Quel che è certo, è che in Svezia il lunedì è sovente giornata di calcio. Nella serata di oggi, alle 19, va in scena una sfida di grande fascino. A Boras, la capolista Elfsborg ospita il ritrovato Goteborg, in una sorta di derby della costa Ovest della Svezia, non a caso definito da qualcuno "El Västico" (gioco di parole tra "El clasico" e la Västkusten, la costa Ovest, appunto). Più arguto, in questo senso, il nomignolo proposto dal giornalista del Goteborgs Posten Mattias Balkander, che ha definito la sfida "El Plastico", facendo riferimento al manto sintetico che ricopre il terreno della Boras Arena.

Qui, in ogni caso, il Goteborg ha sempre incontrato difficoltà: i blavitt non vincono sul campo dei gule dal 2005 e anche oggi partono sfavoriti, nonostante la buona forma mostrata nelle ultime giornate (tre vittorie consecutive) che ha permesso alla squadra di Stahre di risalire la china in classifica. L'Elfsborg viaggia alla grande, e con 6 vittorie su 7 partite può guardare tutti dall'alto. Il cambio di guida tecnica (Lennartsson al posto del "perdente di successo" Haglund) ha dato per ora i frutti sperati: la squadra gioca un buon calcio, esaltando le qualità di alcuni giovani molto interessanti come Oscar Hiljemark e Niklas Hult, che ben si combinano con l'esperienza di Lasse Nilsson e Anders Svensson.

Il Goteborg deve ancora ritrovare il bomber Hysen, ma può contare sul gran momento di Hannes Stiller, l'ex insegnante di ginnastica che già tante volte in passato ha tolto le castagne dal fuoco ai biancoblù. Non sarà della sfida l'uomo più in forma del torneo, l'esterno offensivo Tobias Sana, infortunatosi nell'ultimo match contro il Sundsvall e costretto a saltare tutta la prima parte di torneo: una perdita non da poco per Stahre, che al suo posto dovrebbe schierare nuovamente dal primo minuto il brasiliano Daniel Sobralense. In alternativa, il tecnico dell'IFK potrebbe optare per uno spostamento di Hysen all'ala, con l'inserimento a centrocampo di Nordin Gerzic, protagonista di un'ottima prova contro il Sundsvall.

Domani, sempre alle 19, sarà invece la volta del sentitissimo derby di Stoccolma tra AIK e Djurgarden. Ma questa è un'altra storia.


sabato 14 aprile 2012

AIK-Goteborg, fuoco e fiamme a Stoccolma

Si è chiuso sull'1-1 il big match della terza giornata tra AIK Stoccolma e IFK Goteborg. La sfida forse più sentita del calcio svedese non ha regalato spettacolo, ma le emozioni non sono mancate. L'avvio del match è stato ritardato di alcuni minuti per un principio d'incendio occorso nella curva dei tifosi di casa, provocato da qualche bengala di troppo acceso nella coreografia del prepartita. Una polemica annosa, quella dell'utilizzo dei fumogeni nelle curve dell'Allsvenskan: nonostante gli ammonimenti della Federazione, che potrebbe anche decidere per una punizione esemplare nei confronti dell'AIK (si parla di una partita a porte chiuse), gli ultras non sembrano voler rinunciare a una tradizione che, da un punto di vista strettamente coreografico, è un marchio di fabbrica del torneo.

Sul campo, come detto, non è stato un gran match. Il Goteborg, sotto pressione dopo le due sconfitte nelle prime due giornate, ha provato a fare la partita, costruendo alcune buone occasioni ma senza incidere. Impalpabile, in particolare, la prestazione della coppia offensiva formata da Tobias Hysen e Robin Soder. Quest'ultimo, grande promessa del calcio scandinavo, è l'ombra del talento ammirato prima del grave infortunio subito due anni fa nella fase finale dell'Europeo Under 21. Il tentativo di recuperarlo da parte del tecnico Mikael Stahre è apprezzabile, ma le sue ultime prestazioni destano più di una preoccupazione. Bene invece la prova dei due esterni, il brasiliano Daniel Sobralense, arrivato in estate dal Kalmar, e Tobias Sana, schierato dall'inizio al posto dell'infortunato Selakovic. Sana, al centro di polemiche nell'ultima settimana per il mancato rinnovo del contratto (in scadenza a dicembre), ha risposto alla grande sul campo, con dribbling e assist illuminanti, mal sfruttati dai compagni di squadra.

Nell'AIK, ottima prova dell'islandese Helgi Danielsson a centrocampo: giocatore troppo spesso sottovalutato, l'ex Elfsborg e Hansa Rostock è tra i miglior nel suo ruolo in Allsvenskan e anche giovedì sera lo ha dimostrato, controllando con intelligenza i tempi di gioco e vincendo il confronto con il più famoso Pontus Farnerud, uno dei grandi acquisti invernali dell'IFK. Ancora un po' avulso dal gioco, invece, il colpo di mercato dei gialloneri, il costaricano Celso Borges, arrivato a parametro zero dal Fredrikstad e a segno nel turno precedente contro il Kalmar. Pur non incantando, l'AIK trova comunque il vantaggio con il subentrato Pontus Engblom, bravo a farsi trovare libero sul filo del fuorigioco e a concludere con precisione a rete.

Il finale del match è convulso, con l'IFK alla ricerca del pari con tanto cuore e poche idee. All'ultimo minuto di gioco, un'azione confusa sugli sviluppi di un calcio di punizione viene conclusa con un sinistro rabbioso dal centrale difensivo dei blavitt Hjalmar Jonsson. Rabbiosa è anche la reazione del pubblico di casa: ne fa le spese l'allenatore in seconda del Goteborg, Magnus Edlund, che viene colpito in testa da una monetina, cavandosela fortunatamente con un graffio o poco più. L'1-1 finale non cambia di molto la classifica del Goteborg, ora ultimo da solo con un punto, ma è fondamentale per il morale della truppa di Stahre in vista delle prossime partite.

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Il resto della giornata ha visto la terza vittoria consecutiva dell'Atvidaberg (pirotecnico 6-1 al Gefle), il ritorno al successo del Malmo (2-0 al Kalmar, con una grande prova del talento Jimmy Durmaz) e le convincenti vittorie di Elfsborg e Hacken (2-0 e 4-2 rispettivamente a Norrkoping e Mjallby). Tra domenica e lunedì va in scena il quarto turno: riflettori puntati sul Gamla Ullevi, dove il Goteborg ospita un Orebro apparso fin qui tutt'altro che irresistibile, e soprattutto sull'Olympiastadion di Stoccolma, dove il Djurgarden ospita il Malmo in una sfida di grande fascino e tradizione.

mercoledì 11 aprile 2012

Allsvenskan, il punto dopo due giornate

Detto del lanciatissimo Atvidaberg, che ha vinto pure l'anticipo della terza giornata, issandosi in vetta a punteggio pieno, le prime due giornate di Allsvenskan hanno confermato l'estremo equilibrio e l'imprevedibilità del massimo torneo di calcio svedese.

Per il momento, i pronostici della vigilia sono stati totalmente disattesi. La grande favorita secondo i bookmakers, l'IFK Goteborg, ha iniziato con due sconfitte contro squadre sulla carta poco quotate, il Syrianska e l'IFK Norrkoping. In entrambe le occasioni i "blavitt" hanno subito la rimonta degli avversari dopo essere passati in vantaggio: un segnale preoccupante, nonostante a livello di gioco il Goteborg abbia fatto passi da gigante rispetto alla scorsa stagione. Per i biancoblù sarà essenziale rialzare la testa fin dall'incontro di giovedì a Stoccolma contro l'AIK: una sfida nella sfida per il nuovo tecnico dell'IFK Mikael Stahre, che proprio a Goteborg, nel 2009, strappò il titolo alla sua futura squadra, quando sedeva sulla panchina dell'AIK.

Male anche il Malmo: la squadra di Rikard Norling (anche lui un ex AIK) ha raccolto la miseria di 1 punto in due giornate, frutto del pareggio casalingo contro il Gefle (ieri sconfitto 6-1 dall'Atvidaberg) e della fragorosa sconfitta sul campo dell'Hacken per 5-0. Sotto accusa la giovanissima coppia centrale formata da Pontus Jansson (nazionale Under 21) e Filip Helander, incapaci di contenere il furetto ghanese Majeed Waris, uno dei prospetti più interessanti del campionato. Il rapido attaccante, classe '91, ha messo a segno una doppietta, sfruttando a meraviglia le imbeccate di Martin Ericsson, fantasista ex Goteborg e Elfsborg, la cui carriera è stata condizionata da una serie di brutti infortuni.

Anche le altre favorite al titolo hanno iniziato in maniera balbettante. L'Helsingborg, sconfitto e dominato all'esordio dal Norrkoping, ha rialzato la testa superando in casa l'Elfsborg, che nonostante il cambio in panchina (l'ex Stabaek e ct dell'Under 21 Jorgen Lennartsson al posto di Magnus Haglund, passato al Lillestrom), continua a non convincere del tutto. Una nota lieta in casa Helsingborg è l'impatto del nuovo centravanti islandese Alfred Finnbogason, giunto in prestito dal Lokeren: doppietta decisiva la sua, con due reti di ottima fattura (destro incrociato dopo un dribbling secco, colpo di testa imperioso a centro area).


venerdì 6 aprile 2012

Allsvenskan 2012: il ritorno dell'Atvidaberg

Riparte l'Allsvenskan e con lei riparte anche il blog. Dopo due anni di pausa, era anche ora. Mentre scrivo queste righe è in corso la seconda giornata e - nel rispetto della tradizione di uno dei campionati più impronosticabili d'Europa - non sono mancate le sorprese. In testa, con 6 punti frutto di due vittorie, c'è il neopromosso Atvidaberg, tornato nella massima serie dopo una sola stagione di purgatorio in Superettan.

L'"Atvid", squadra espressione di una piccola città di nemmeno 7000 abitanti (meno di quanti ne possa contenere lo stadio Kopparvallen), è la classica società sportiva che deve le sue fortune (alterne) a una grande fabbrica: un po' come la Bayer per il Leverkusen o la Philips per il PSV Eindhoven.

La storia dell'Atvidaberg FF è legata doppio filo con quella della Facit, azienda leader nel settore dei calcolatori fino ai primi anni '70. In quel periodo, quando la fabbrica faceva registrare il suo massimo splendore, l'Atvidaberg FF era la squadra leader in Svezia, con buona pace delle grandi storiche di Goteborg e Stoccolma. Due Coppe nazionali (1970 e 1971), due titoli di Campione di Svezia (1972 e 1973) e una serie di prestazioni oltreconfine che resero celebre la società anche in Europa. Quarti di finale nella Coppa delle Coppe 1971/72 (sconfitta contro la Dynamo Berlino dopo aver fatto fuori il Chelsea) e quarti anche nella Coppa Campioni 1974/75, quando i biancoblù cedettero solamente al Barcellona. Ai Mondiali del '74 in Germania, dove la Svezia ben figurò, ben 8 elementi giocavano o avevano giocato nell'Atvidaberg: un risultato strabiliante per una società di quelle dimensioni.

Negli anni successivi, un po' come avvenuto alla nostra Olivetti, la Facit perse competitività: nel 1973 fu acquisita dal colosso Electrolux, per poi venir successivamente venduta alla Ericsson e quindi, nel 1998, definitivamente smembrata. L'improvviso declino dell'azienda significò anche il declino della squadra, che si ritrovò in breve tempo nelle serie minori. Solo negli ultimi anni c'è stata una ripresa, grazie anche alla collaborazione con il Djurgarden: una finale di Coppa di Svezia (persa proprio contro il DIF) e il ritorno in Allsvenskan nel 2010, dopo 28 anni dall'ultima apparizione.

La prima volta andò male: l'Atvidaberg si classificò penultimo e dovette ricominciare ancora una volta dalla Superettan. L'anno scorso, come detto, il riscatto immediato, e questa volta nella cittadina dell'Ostergotland sembrerebbero voler vender cara la pelle. Il mercato non ha regalato grandi colpi: i giocatori più rappresentativi sono l'esperto Kristian Bergstrom (classe '74, due presenze in Nazionale), l'attaccante fatto in casa Viktor Prodell e il terzino sinistro Jesper Arvidsson, ex nazionale Under 21. Proprio Arvidsson ha messo a segno il gol decisivo nel successo per 2-1 sul GAIS nella seconda giornata, trasformando una punizione dal limite a due minuti dal 90'.

Ma, come si dice in questi casi, la forza dell'Atvidaberg sta nel gruppo: a pochi giorni dell'inizio del campionato la squadra s'è ritrovata per girare un video musicale, il cui testo prende simpaticamente in giro le avversarie. La melodia è accattivante e l'ironia è tutt'altro che sottile, ma in Svezia nessuno s'è offeso. Il ritornello recita: "Ingen match är för svår/detta är åtvids år" ("Nessuna partita è troppo difficile/questo è l'anno dell'Atvid"). Che ci abbiano azzeccato?

lunedì 11 ottobre 2010

I rigori (mancati) dell'IFK

In attesa di "riaprire" il blog, a questo indirizzo potete leggere un mio piccolo contributo al blog "Il Mondo siamo noi" di Alec Cordolcini (che ringrazio).

A presto, su questi - e quegli - schermi.

domenica 13 giugno 2010

Blog Mondiali

Tutto fermo in Svezia per i Mondiali, anche se la Svezia ai Mondiali non c'è. Tutto fermo anche qui sul blog, non solo per i Mondiali (mea culpa). Nel frattempo, grazie all'iniziativa di alcuni amici, torno a scrivere qualcosa qui:

mondialidicalciosudafrica2010.blogspot.com

See you there!

lunedì 29 marzo 2010

Allsvenskan - Analisi 1° e 2° giornata

Primi scampoli di calcio a Stoccolma e dintorni. Calcio per modo di dire, dal momento che l'avvio anticipato del campionato ha costretto le squadre a cimentarsi su campi al limite della praticabilità, con evidenti conseguenze sulla qualità del gioco e sull'attendibilità dei risultati.

I primi due turni di Allsvenskan hanno espresso un sostanziale equilibrio di valori e per emettere un giudizio sulle reali potenzialità delle varie compagini bisognerà aspettare ancora qualche settimana. Al netto degli anticipi della terza giornata, che si completerà in queste ore, la classifica vede in testa il Malmo a 7 punti (con un partita in più), seguito dalla coppia Hacken-Helsingborg, al momento a punteggio pieno con 2 successi in 2 partite. I gialloneri di Hisingen hanno sfruttato al meglio una delle rare occasioni avute nel derby con l'IFK Goteborg, superato per 1-0 nonostante un netto predominio dei Blavitt, specie nella ripresa. L'Helsingborg, che questa sera ospiterà proprio il Goteborg nella 3° giornata, ha piazzato due 1-0 consecutivi contro Brommapojkarna e Djurgarden: test non esattamente probanti, ma l'HIF ha dimostrato di esistere anche senza Henrik Larsson (e c'è chi giura che l'addio dell'ex treccioluto bomber del Celtic, passato ad allenare i rivali storici del Landskrona, possa essere addirittura un vantaggio per i rossolbù).

Il dato più eclatante di queste prime giornate è sicuramente l'avvio col freno a mano tirato dell'AIK. Il ritorno in Svezia di Sebastian Eguren (in prestito fino a giugno) ha destato fin qui più polemiche (per il suo approdo sulla sponda giallonera di Stoccolma dopo essere stato un idolo del Soderstadion, tana dell'Hammarby) che risultati: pesano per ora come un macigno gli addii di Ivan Obolo e Jos Hooiveld, anche se ai Gnaget il tempo per risalire la china non manca. Così così il Goteborg: dopo il convincente 3-0 sul campo del Kalmar, con un Christensen in stato di grazia e un Hysen scintillante, i biancoblù hanno deluso nel derby con l'Hacken, nonostante le buone occasioni avute nel corso del match. Molto bene invece l'Elfsborg: la squadra di Haglund ha forse il potenziale offensivo più interessante del campionato, potendo disporre, alle spalle dell'inglese Keene, di una batteria di centrocampisti offensivi di prim'ordine, dal neocapitano della Nazionale Anders Svensson, ai talentuosi Emir Bajrami, Denni Avdic, Stefan Ishizaki e Martin Eriksson, senza contare il nuovo gioiello Johan Larsson, autore di una bellissima doppietta nel 6-0 all'Halmstad.

Tra le neopromosse si segnala l'ottimo inizio del Mjallby, squadra espressione di un quartiere di una piccola città del Blekinge, Solvesborg. I gialloneri hanno esordito fermando sullo 0-0 i campioni in carica dell'AIK al Rasunda, per poi supeare tra le mura amiche il GAIS con un convincente 3-0. Trascinatori della squadra il bomber Marcus Ekenberg, già cannoniere in seconda divisione, e il figliol prodigo Tobias Grahn, talento indiscusso troppo spesso frenato da comportamenti non proprio consoni per un calciatore. La sua lenta uscita dal campo al Rasunda con tanto di dito davanti alla bocca a zittire i fischi dei tifosi dell'AIK nella gara d'esordio è forse l'immagine più eclatante di questo primo scorcio di Allsvenskan.

martedì 23 febbraio 2010

Analisi Allsvenskan 2009

Pubblico questo post con notevolissimo ritardo come sorta di "cerniera" tra l'imminente nuova stagione e quella passata. In questi mesi molte cose sono cambiate: nelle prossime settimane cercherò di fornirvi un quadro aggiornato della situazione al netto del calciomercato, tuttora aperto a Stoccolma e dintorni. Intanto, ecco un'analisi del torneo 2009.

E' calato il sipario sulla stagione calcistica svedese, ed è un sipario a tinte giallonere. L'AIK Solna ha infilato uno storico "double" conquistando per la prima volta nella sua storia Campionato e Coppa nello stesso anno. A farne le spese, in entrambe le occasioni, l'IFK Göteborg, sconfitto nell'ultima, decisiva, giornata di Allsvenskan (1-2 al Gamla Ullevi nello scontro diretto) e quindi in finale di Svenska Cupen (2-0 al Råsunda). Un trionfo, quello dell'AIK, firmato da un tecnico giovane e ambizioso, alla sua prima esperienza sulla panchina di una squadra di massima divisione. Il 33enne Mikael Stahre ha compiuto un capolavoro alla guida della squadra più amata di Stoccolma, riportandola al titolo dopo 11 anni grazie a un mix vincente di esperienza e solidità. Uomo simbolo del successo giallonero è il centravanti Ivan Obolo, argentino con trascorsi poco lusinghieri in Italia (7 presenze e nessun gol con il Piacenza nella stagione 2002/2003), autore di 9 reti in campionato e punto di riferimento imprescindibile negli schemi di Stahre. Importante anche l'apporto del brasiliano Antonio Flavio, giunto in estate dal Santo Andrè e decisivo in entrambe le sfide con il Göteborg, così come sudamericana è la "mente" del centrocampo, l'ex San Lorenzo e Arsenal de Sarandi Jorge Ortiz, argentino calatosi perfettamente nella realtà svedese.

Resta a mani vuote dunque l'IFK Göteborg, favorito alla vigilia nonostante una rosa giovanissima e priva di stranieri "esotici". Il lavoro svolto dalla coppia Rehn-Olsson in panchina e da Håkan Mild nella stanza dei bottoni non ha dato i frutti sperati, ma garantisce ai Blåvitt un futuro più che mai roseo. Anche grazie alle partenze estive di Pontus Wernbloom (all'AZ Alkmaar) e di Mattias Bjärsmyr (al Panathinaikos) hanno trovato spazio diversi talenti prodotti dal florido vivaio dell'IFK, come il difensore Mikael Dyrestam (classe '91), l'esterno Erik Lund ('88), il mediano Gustav Svensson ('87) e gli attaccanti Nicklas Bärkroth ('92) e Robin Söder ('91), quest'ultimo purtroppo gravemente infortunatosi al ginocchio durante gli ultimi Europei Under 21. Un capitale importante per i biancoblù, che hanno il proprio leader in Tobias Hysen, figlio dell'ex Liverpool e Fiorentina Glenn, una bandiera ancora oggi indimenticata a Göteborg e dintorni. Tobias, attaccante esterno trasformatosi nel corso della carriera in centravanti puro, è stato il capocannoniere del torneo con 18 reti, al pari del brasiliano Wanderson del GAIS, per il quale si parla insistentemente di un trasferimento all'estero (Olanda o Inghilterra).

E se la parte Nord di Stoccolma, rappresentata dall’AIK, può gioire, lo stesso non si può dire per quella meridionale, che ha visto l’amara retrocessione dell’Hammarby, sprofondato in Superettan insieme alla terza squadra di Göteborg, l’Örgryte, incapace di risollevarsi nonostante gli arrivi di nomi altisonanti come quelli di Marcus Allbäck e Alvaro Santos. Negativa anche la stagione dell’altra “grande” della capitale, il Djurgården, costretto allo spareggio con l’Assyriska per mantenere un posto nella massima categoria, così come quella di Malmö ed Helsingborg, dove la leggenda Henrik Larsson ha forse sparato le ultime cartucce.

Top 11


P Kim Christensen (IFK Göteborg)

D Markus Karlsson (AIK)
D Ragnar Sigurdsson (IFK Göteborg)
D Jos Hooiveld (AIK)
D Ricardinho (Malmö)

C Michael Görlitz (Halmstad)
C Gustav Svensson (IFK Göteborg)
C Jorge Ortiz (AIK)

A Wanderson (GAIS)
A Ivan Obolo (AIK)
A Tobias Hysen (IFK Göteborg)

All. Mikael Stahre (AIK)

lunedì 12 ottobre 2009

Addio al Mondiale

Necessaria parentesi per commentare la mesta eliminazione della nazionale svedese dai prossimi Mondiali. Giusto per chiarire: un'eliminazione più che meritata, per una squadra vecchia, senza gioco e con pochi elementi di valore internazionale. Prima del derby con la Danimarca, in realtà, le possibilità di qualificazione erano intatte. Anzi, con un successo sui cugini il secondo posto sarebbe stato sicuro, e anche il primo poteva non essere un miraggio. E invece, a 90 minuti dalla fine delle qualificazioni, la Svezia è fuori. Buon per danesi e portoghesi, e buon anche per il Mondiale stesso, che recupera in extremis una potenziale protagonista (il Portogallo appunto, che con Liedson in attacco ha forse colmato l'unica lacuna evidente di una formazione potenzialmente molto competitiva) e ne perde un'altra che invece avrebbe fatto una pessima figura.

Sì, perché la Svezia attuale è una squadra impresentabile in una grande competizione. A partire dal portiere (l'inguardabile Isaksson), per proseguire con una difesa ridotta all'osso (appena sufficienti i centrali Mellberg e Majstorovic, comunque avanti con gli anni, assolutamente non all'altezza gli esterni, siano essi Nilsson, Safari, Olsson o Wendt), un centrocampo talentuoso ma mal assemblato (Kallstrom sempre in attesa di un salto di qualità, che a questo punto probabilmente non avverrà mai, Svensson logoro, Sebastian Larsson ed Elm inesperti) e un attacco che poggia su un giocatore fantastico (Ibra) e una pletora di mezze figure (il monumento Henrik Larsson, monumento nel senso che ormai ha la mobilità di una statua; il "corridore" Elmander, che non la butta dentro neanche sotto tortura; l'acerbo Berg, che ad Amburgo sembra soffrire di una strana forma di "saudade" olandese).

Se a tutto ciò si aggiunge un tecnico ormai sfiduciato da stampa e giocatori, confusionario e arroccato su posizioni francamente indifendibili, la frittata è fatta. La Danimarca, tanto per fare un esempio, non è una squadra molto superiore, e la sfida del Parken l'ha dimostrato. Ma ha uno straccio di idea di gioco, una sorta di coesione che al momento la Svezia non possiede. E comunque ha un portiere discreto (Sorensen), una bella coppia di giovani centrali (Agger-Kjaer), una punta talentuosa (Bendtner) e un paio di mestieranti ancora vogliosi di dimostrare qualcosa (Jorgensen e Rommedhal).

Ora per la Svezia è il momento di rifondare. Lo sostengo da tempo, dal post-Europeo che avevo avuto il piacere di commentare insieme ad altri amici: il ciclo di Lagerback era finito in Corea. Ancora ancora poteva avere senso prolungare l'agonia in Austria e in Svizzera, visto che all'orizzonte non si vedevano grandi prospettive e poteva starci di spremere fino all'ultimo questo gruppo. Ma dopo la disfatta di Salisburgo contro la Russia bisognava avere il coraggio di voltare pagina: a casa il tecnico e tutti i senatori, dentro i giovani di maggior prospettiva con Zlatan e qualcun'altro della "generazione di mezzo" (Kallstrom, Elmander, forse anche il povero Isaksson per mancanza di alternative) come punti di riferimento. E invece il coraggio non c'è stato e la mancata qualificazione per il Sudafrica è il risultato. Poi magari il risultato sarebbe stato lo stesso, ma si sarebbe anticipato il lavoro che ora invece va improvvisato, per evitare di mancare anche il prossimo grande appuntamento (Ucraina-Polonia 2012).

Al di là dei nomi in ballo per la successione di Lagerback (Hans Backe ed Erik Hamren su tutti, ma anche il tecnico dell'Under 21 Jorgen Lennartsson), quel che conta è individuare un gruppo di giocatori competitivo sul quale lavorare. Cosa sempre più difficile, perché il panorama calcistico svedese è al momento desolante. I club, strozzati dalle tasse e dalla crescente potenza economica di altre realtà, non riescono da tempo ad ottenere risultati nemmeno decenti in campo internazionale. I talenti espressi dall'Allsvenskan, che come bacino è fortunatamente ancora molto florido, abbandonano troppo in fretta la terra natìa per inseguire chimere estere, che spesso si rivelano controproducenti, costringendoli a lunghi periodi in panchina o in tribuna. Non è un caso che l'ultima grande Svezia, quella di Usa 94, poggiasse sullo zoccolo duro di una squadra, l'IFK Goteborg, che in quegli anni si comportava molto bene in Champions League, dando del filo da torcere a Barcellona, Manchester e Milan. Ora quei tempi sembrano lontani anni luce, e i vari selezionatori sono costretti ad assemblare una squadra fatta di vecchie glorie, giovani privi di esperienza e soprattutto poco abituati a giocare insieme. Il fatto che i migliori elementi dell'Under 21 vista allo scorso Europeo abbiano già preso tutti il volo è sintomatico: al di là del già citato Berg, cui peraltro il trasferimento ad Amburgo non sta giovando, quanto potrà essere positiva per i vari Elm (Rasmus e Viktor, entrambi in Olanda), Bengtsson (ora all'Hertha), Wernbloom (all'AZ) e Toivonen (PSV) l'esperienza oltre confine? Staremo a vedere, ma sarebbe davvero un peccato sprecare un potenziale così interessante. L'importante è che tutto ciò non finisca nelle mani del Lagerback di turno e che non ci tocchi sorbire ancora a lungo i vari Larsson (con tutto il rispetto del caso per il grande Henke, che molti vorrebbero addirittura come prossimo Ct), Hansson e Nilsson...

giovedì 16 luglio 2009

Allsvenskan - Il punto sul mercato

La situazione del Goteborg, descritta nel post precedente, è in parte rapportabile a tutto il campionato. A parte gli infortuni a catena occorsi ai Blavitt, anche le altre società subiscono gli effetti del mercato sfasato rispetto al resto d'Europa.

L'Hammarby, già in difficoltà in classifica, ha perso due dei suoi migliori elementi: il centrocampista Lolo Chanko, passato ai campioni di Danimarca dell'Aalborg, e il centravanti statunitense Charlie Davies, che con le buone prestazioni offerte nella recente Confederation Cup ha strappato un ingaggio ai francesi del Sochaux. Addio defintivo anche per Erkan Zengin, talentuoso esterno di origine turca, che ha ufficializzato il suo passaggio al Besiktas dopo un prestito di sei mesi. Per sostituire i partenti sono arrivati il centrale Patrik Gerrbrandt, di ritorno dal Fredrikstad, l'attaccante Linus Hallenius dal Sundsvall, il centrocampista Andreas Dahl dal Nordsjälland e il brasiliano Claudio da Silva dal Palmeiras, il cui ingaggio però è sub judice per via di una storia d'identità stile Luciano/Eriberto (succede anche a queste latitudini...).

Non vanno meglio le cose per il Djurgarden. Alle partenze di Aki Rihilahti e Andrej Komac potrebbero far seguito quelle di Mikael Dahlberg e di Daniel Sjolund, richiesto da Elfsborg e Goteborg. L'AIK, risalito in classifica a ridosso della vetta, ha riportato in Svezia il "ribelle" Dulee Johnson e prova a mantenere i suoi gioielli: sul portiere Daniel Orlund c'è il Rosenborg, mentre per Ivan Obolo non mancano offerte da campionati esteri.

Tutto tranquillo in casa Elfsborg: le cessioni del giovane Elmin Kurbegovic al Novara e del portiere di riserva Abbas Hassan al solito Aalborg non intaccano le ambizioni della squadra di Haglund. Discorso analogo per Helsingborg e Kalmar, il cui obiettivo è trattenere i propri gioielli fino al termine della stagione. I due Rasmus, Jonsson dell'Helsingborg e Elm del Kalmar, sono tra i più appetiti del mercato, ma dovrebbero concludere la stagione con le rispettive casacche. Ufficiale invece l'addio di Andreas Landgren, che lascerà Helsingborg in inverno per accasarsi ad Udine (ottimo acquisto, quello dei friulani, anche se il ragazzo rischia di bruciarsi se non gli verrà dato subito spazio).

Il Kalmar intanto ha rinforzato la difesa con il centrale Stefan Alander dal Sundsvall, mentre il Malmo ha riportato in patria il portiere dell'Under 21 Johan Dahlin, fino a pochi giorni fa in forza al Lyn Oslo. Il suo arrivo fa presuppore una quasi certa partenza di Jonas Sandqvist, estremo difensore di grande talento che meriterebbe una chance nell'Europa che conta. Chance che ha colto immediatamente un altro talento dell'Under svedese, Labinot Harbuzi, che ha firmato per i turchi del Genclerbirligi, scelta abbastanza discutibile vista la qualità del giocatore, ma quando ci sono in ballo i soldi si sa come vanno le cose (tra parentesi, il calcio turco gode di uno stato di salute invidiabile dal punto di vista economico: basti pensare ai recenti ritorni in patria di Emre e Nihat, così come gli ingaggi di giocatori come Kewell, Lincoln, Guiza, Ernst, Keita, Baros, Leo Franco, ecc...). Anche Harbuzi comunque dovrebbe concludere la stagione con il Malmo prima di approdare ad Ankara, anche se per lui si parla di un'esclusione punitiva che francamente non gioverebbe a nessuno. Discorso inverso, ma stessa destinazione, per Jimmy Dixon: il centrale liberiano arrivato un anno fa dall'Hacken dovrebbe accasarsi al Manisaspor già in questi giorni.

Parlando di mercato, non si può non menzionare il recentissimo passaggio di Erton Fejzullahu al Nec Nijmegen, l'ennesimo affare sull'asse Svezia-Olanda di questi ultimi anni (Berg, Toivonen, Wernbloom sono solo gli esempi più recenti). Il 21enne talento del Mjallby, capolista della Superettan, era inseguito da tutti i maggiori club di Allsvenskan, ma ha preferito tentare il doppio salto dalla seconda divisione all'Eredivisie. In bocca al lupo a lui, sperando che prima o poi (quando?) il trend d'esportazione possa invertirsi, o quantomeno attenuarsi.

martedì 14 luglio 2009

Sogni infranti

Come volevasi dimostrare. L'Allsvenskan ha ripreso la sua corsa dopo la pausa forzata per l'Europeo Under 21 e, senza esagerare, si può dire che è cominciato un altro campionato. La formula che prevede la disputa del torneo da aprile a ottobre espone le squadre svedesi alle lusinghe del mercato di tutti i maggiori campionati europei, nel bel mezzo della stagione. Se a questo si aggiunge che la finestra per acquistare i giocatori in Svezia si chiude il 31 luglio, un mese esatto prima della deadline europea, si può facilmente intuire quanto sia utopistico costruire una squadra vincente a quelle latitudini.

L'IFK Goteborg (ahimè!) è l'esempio più lampante di questa situazione. I Blavitt hanno perso in queste settimane due giocatori fondamentali della rosa: Pontus Wernbloom ha lasciato Goteborg per l'Olanda, firmando per i campioni dell'AZ Alkmaar (con tanto di doppietta al debutto in amichevole, evabbè). Oggi invece è stata la volta di Mattias Bjarsmyr, difensore centrale nonchè capitano dell'Under 21 svedese, che ha raggiunto un accordo con il Panathinaikos. Come se non bastasse l'Euro U21 ha lasciato in dote il gravissimo infortunio di Robin Soder (legamenti del ginocchio frantumati...un sentito grazie a chi ha deciso di farlo giocare nonostante non si reggesse in piedi contro l'Inghilterra...). Ma non finisce qui: nella partita di Coppa di Svezia contro il Gefle, vinta 3-1, il centrale Nicklas Carlsson (per l'occasione schierato nell'inedito ruolo di trequartista, al posto di Wernbloom), ha subito un infortunio analogo e anche per lui la stagione è finita. Idem (!!!) per l'esterno destro Adam Johansson, capitano da quest'anno e da poco titolare in Nazionale: contro l'AIK anche il suo ginocchio ha fatto crack e, a meno di un miracolo, lo si rivedrà in campo nel 2010.

Una situazione paradossale, una sfortunata serie di coincidenze che rischia (eufemismo) di compromettere la stagione della squadra più titolata di Svezia. Tanto più che sul fronte acquisti è calma piatta. Al momento a disposizione di Rehn e Olsson restano cinque difensori, tra i quali il "fantasma" Karl Svensson, arrivato in pompa magna e mai visto in campo finora, e il 17enne Mikael Dyrestam, gettato nella mischia a Solna con discreti risultati, nonostante una dormita in occasione del gol dell'AIK. In attacco la situazione è più tranquilla, anche se rimpiazzare Soder e Wernbloom non sarà facile. Il ruolo più delicato sembra proprio quello lasciato vacante dal neo giocatore dell'AZ: Pontus coniugava alla perfezione grinta e dinamismo, senso del gol e visione di gioco. Un alter ego in rosa non esiste, e pescarlo sul mercato in questo momento è molto difficile. L'IFK, nonostante la sconfitta contro l'AIK, resta in vetta al campionato, ma in queste condizioni sarà dura resistere agli attacchi di Elfsborg, Kalmar, Helsingborg e dello stesso AIK.

martedì 26 maggio 2009

Allsvenskan - 9°, 10°, 11°, 12° giornata

Breve riepilogo dell'Allsvenskan per compensare questo "buco" di alcune settimane dovuto a diversi impegni lavorativi e non. Il massimo campionato svedese, giunto alla 12° giornata, è ora fermo per consentire la disputa del Campionato Europeo Under 21.

Nel frattempo la Svezia è riuscita a complicarsi la vita nelle qualificazioni al Mondiale 2010 perdendo in casa contro la Danimarca: un risultato che non fa che confermare il difficile momento della Nazionale gialloblù, già evidenziato agli scorsi Europei. Un tecnico non all'altezza (Lagerback), troppo legato a certi giocatori (Henrik Larsson su tutti, costretto a giocare contro i danesi nonostante la scomparsa del fratello, e comunque lontano parente dello splendido attaccante di qualche anno fa) e incapace di lanciare i giovani (incomprensibile l'ostracismo nei confronti di Marcus Berg, per non parlare dell'assente rinnovamento della difesa, che pure proporrebbe buoni prospetti, da Bjarsmyr a Bengtsson, passando per Wendt, Emil Johansson e Adam Johansson, l'unico peraltro attualmente nel giro della Nazionale maggiore). Il gruppo non era agevole, ma farsi superare da una Danimarca tutt'altro che irresistibile senza opporre resistenza grida vendetta, non dimenticando che al momento in classifica davanti alla Svezia c'è una squadra improponibile come l'Ungheria. L'eliminazione dal Mondiale per certi versi potrebbe essere un toccasana: il rinnovamento è necessario e prima lo si avvia e meglio è.

Rinnovamento che dovrà senza alcun dubbio partire dal blocco dell'Under 21, impegnata in questi giorni - in casa come detto - nella fase finale del torneo continentale di categoria. I ragazzi guidati da Lennartsson non sono all'altezza di altre compagini (Italia, Spagna e Inghilterra soprattutto), ma hanno buoni numeri, specie in avanti, con il trio "orange" Berg-Toivonen-Wernbloom pronto ad esplodere. Già passare alle semifinali sarebbe un successo: il girone con Italia, Serbia e Bielorussia è quantomai insidioso.

Veniamo alle questioni "interne". Questo primo scorcio di Allavenskan ha riportato in auge l'IFK Goteborg, dopo un'annata contraddistinta da diversi alti e bassi. I Blavitt sono per il momento in testa alla classifica, a quota 27, con tre punti di vantaggio sull'Elfsborg, altra grande favorita della vigilia. Il Goteborg ha beneficiato della splendida annata di Tobias Hysen, rilanciatosi alla grande nel ruolo di unica punta. Il figlio del monumento Glenn (ex Fiorentina e Liverpool) è il capocannoniere del torneo, con 9 reti, a pari merito con la grande rivelazione del torneo, il brasiliano Wanderson del GAIS, leader della classifica dei gol+assist di hockeyana ispirazione (12 in tutto, Hysen al momento è a quota 11).

Le fortune del Goteborg dipenderanno però moltissimo dal mercato in corso. Perso Pontus Wernbloom, leader in campo e fuori (toccante il saluto tributatogli dall'Ullevi nell'ultimo match disputato in maglia biancoblù), l'IFK rischia di perdere anche Bjarsmyr (vicino all'accordo con il Bruges, ma seguito anche da squadre olandesi e, si dice, italiane) e forse lo stesso Hysen, nonostante le smentite del giocatore. Sirene straniere anche per Adam Johansson, Ragnar Sigurdsson, Gustav Svensson e Robin Soder, che però dovrebbero rimanere almeno fino a quest'autunno.

Il problema dalla "razzia" di talenti che le squadre svedesi subiscono dalle squadre del resto d'Europa è comune a tutti: anche l'Helsingborg, che ha coraggiosamente puntato sui giovani autoctoni dopo anni di esterofilia spinta, ha in vetrina diversi elementi. Dalla coppia centrale formata da Joel Ekstrand e Marcus Nilsson, al brillante centrocampista Andreas Landgren (per conto mio, già bell'e pronto per la Nazionale maggiore), passando per il veloce attaccante Rasmus Jonsson. Anche i giovani di Elfsborg (Emir Bajrami, Denni Avdic e il "nongiovane" Ishizaki) e Malmo (Labinot Harbuzi su tutti) fanno gola nel Continente, e non è detto che terminino la stagione in Allsvenskan.

Detto della parte alta della classifica, dove trova posto anche l'AIK trascinato dagli argentini Ortiz e Obolo, non si può non notare l'orribile primavera di Hammarby e Djurgarden. Le due squadre di Stoccolma, per motivi diversi, sono incappate in una stagione nera, nella quale dovranno guardarsi le spalle con attenzione, vista anche l'ottima annata di alcune formazioni sulla carta poco accreditate. L'Orebro di Bostrom ha messo in evidenza bel gioco e discrete individualità (il centralone Almeback, gli esterni Porokara e Bassombeng, oltre all'ottimo portiere Alvbage). Il Trelleborg guidato sapientemente da Tom Prahl staziona a ridosso delle prime in classifica e il Gefle tiene alta la bandiera delle squadre del Nord del Paese.

Un torneo equilibrato e interessante, che se non perderà troppi elementi in questa finestra di mercato, potrà regalarci un autunno di grandi emozioni.

lunedì 18 maggio 2009

Svenska Cupen - Ottavi di finale

Breve parentesi dedicata alla Coppa di Svezia, competizione tristemente snobbata a Stoccolma e dintorni, un po' come accade da noi per la Coppa Italia (l'interesse, in pratica, si accende dalle semifinali in poi, quando in palio c'è un posto in Europa). Questi i risultati degli Ottavi di finale:

Örebro - Halmstads BK 3 - 0
Mjällby AIF - Hammarby 4 - 2
GIF Sundsvall - BK Häcken 3 - 5
Landskrona BoIS - IFK Göteborg 1 - 4
Gefle IF FF - Djurgården 1 - 0
Sirius - AIK 0 - 1
Syrianska FC - IF Elfsborg 2 - 1
Gunnilse IS - Helsingborgs IF 0 - 7

Come si evince dai punteggi, nessun problema per Goteborg ed Helsingborg, che s'impongono su Lanskrona e Gunnilse nonostante le formazioni rimaneggiate messe in campo dai rispettivi allenatori. Belle vittorie per Orebro ed Hacken: i bianconeri si confermano in grande condizione superando (Alejandro Bedoya e doppietta dell'ex Emra Tahirovic) l'Halmstad in una sfida sulla carta molto equilibrata, mentre l'Hacken va a vincere sul non facile campo del GIF Sundsvall (doppiette di Saarinen e Vinicius). Malissimo ancora l'Hammarby, che crolla sul campo del Mjallby, una delle più serie candidate alla promozione in Allsvenskan. Cade a sorpresa anche l'Elfsborg: la vittoria del Syrianska sui vicecampioni di Svezia è sicuramente il risultato più eclatante degli ottavi. Desta meno scalpore la sconfitta del Djurgarden sul campo del Gefle: il DIF in questo inizio di stagione ha palesato limiti evidenti, come testimonia il penultimo posto in campionato. Resta in corsa, invece, l'AIK, che va a vincere 1-o nella vicina Uppsala: decide un gol lampo di Viktor Lundberg, sempre più simbolo della "new wave" dei Gnaget.

Questo il quadro dei Quarti di finale:

Syrianska FC - Helsingborgs IF
IFK Göteborg - Gefle IF FF
Mjällby AIF - AIK
BK Häcken - Örebro

Sulla carta sono possibili due semifinali relativamente "nobili". Staremo a vedere.

martedì 12 maggio 2009

Allsvenskan - 8° giornata

Con il successo per 3-0 sul campo del Brommapojkarna, l'Helsingborg si porta a quota 18 punti e resta solo al comando della classifica. La squadra di Bo Nilsson s'impone con autorità in casa di una delle squadre-sopresa del campionato: il gol di Markus Holgersson, un'autorete e il sigillo di Sua Maestà Henrik Larsson sistemano la pratica in poco più di mezz'ora. Perde contatto l'Elfsborg, che non va oltre l'1-1 a Goteborg contro il GAIS. Dopo aver strapazzato l'IFK, i gialloneri non riescono a ripetersi contro i cugini: non basta il vantaggio del solito Anders Svensson, ad un quarto d'ora dalla fine Wanderson offre su un piatto d'argento a Mattias Lindstrom l'1-1 finale.

L'IFK continua la sua serie positiva in casa ottenendo con il Gefle il quarto successo consecutivo senza subire gol al Gamla Ullevi. I Blavitt ringraziano il partente Wernbloom, autore di una doppietta a cavallo della mezz'ora, e chiudono la pratica nella ripresa con il terzo gol stagionale del centrale Ragnar Sigurdsson. Vittorie casalinghe anche per AIK e Malmo. I gialloneri di Solna s'impongono 2-0 sull'Hacken (reti di Jagne e Pavey), mentre il Malmo supera il Djurgarden: vantaggio di Harbuzi, pareggio di Rajalakso e 2-1 definitivo di Wilton Figueredo, finalmente decisivo.

Stesso punteggio per l'Halmstad sull'Orgryte: ancora una volta sugli scudi il tedesco Michael Gorlitz, autore di un gol e di un assist ad Andreas Johansson, che ribaltano l'inizale vantaggio ospite firmato dal gigante David Leinar. Terzo successo consecutivo per il Kalmar, che si risale la classifica grazie alle reti di Tobias Eriksson (acquisto azzeccatissimo) e Daniel Mendes, che stendono un Trelleborg sottotono. Risultato all'inglese anche per l'Orebro, che tra le mura amiche non concede nulla all'Hammarby: decidono la sfida una gran gol del finlandese Roni Porokara, uno dei giocatori più estrosi del campionato, e una perfetta punizione di Samuel Wowoah.

giovedì 7 maggio 2009

Allsvenskan - 7° giornata

Prosegue a ritmo serrato l'Allsvenskan 2009. In attesa delle prime sfide dell'8° giornata analizziamo nel dettaglio il turno precedente, disputato a cavallo del weekend.

Dall'affollato gruppo di testa si staccano decise Elfsborg ed Helsingborg. I gialloneri di Boras si aggiudicano il big match con il Goteborg grazie a una bella rovesciata di Daniel Mobaeck e a una rete di Emir Bajrami, bravo a sfruttare una maldestra respinta del portiere danese Kim Christensen. IFK sotto tono, su un campo diventato negli ultimi anni praticamente stregato per i Blavitt. L'Helsingborg fa suo il derby con il Malmo per 1-0: decide il sempreverde Henrik Larsson, quantomai deciso a riportare nella sua città il titolo prima di appendere le scarpette al chiodo.

Il Trelleborg soffre tantissimo ma supera 1-0 l'AIK raggiungendolo in classifica a quota 12: ai biancoblù della Scania basta un gol (e che gol!) di Andreas Drugge, uno dei tanti talenti rigenerati in questa stagione da Tom Prahl. Frena leggermente invece l'Halmsad, che si fa bloccare sul 2-2 dall'imprevedibile Hacken: partita divertente, tra due squadre dotate di buone individualità offensive. I primi due gol nascono da evidenti errori delle difese: prima Jonas Henriksson sfrutta una mancata presa di Magnus Bahne, (generalmente) ottimo portiere finlandese dell'Halmstad; quindi Andreas Johansson s'infila nel burro della retroguardia dell'Hacken per il momentaneo 1-1. La ripresa regala molte occasioni: gli ospiti passano in vantaggio grazie al gol del brasiliano Anselmo e sfiorano più volte il colpo del ko, salvo poi venire raggiunti al 90' dal solito, chirurgico, Mathias Ranégie.

Finisce in parità anche tra Orgryte e Brommapojkarna: l'OIS cancella finalmente lo zero in classifica, mentre i rossoneri si mantengono agganciati al treno di testa. Spettacolo relativo sugli spalti (poco più di 2600 spettatori), meno ancora in campo: vantaggio di Lindstrom per i padroni di casa, pareggio del Bromma su autogol a metà ripresa. Tutt'altra musica nel Nord della Svezia. Un Gefle spumeggiante inchioda sul 2-0 l'Orebro, che pochi giorni prima aveva messo in difficoltà il Goteborg al Gamla Ullevi. Tra i migliori, come sempre Hasse Berggren, ma il a timbrare il cartellino sono i giovani Amadou Jawo e Jonas Lantto.

Si riscatta finalmente anche il Djurgarden, che grazie ai gol di Sebastian Rajalakso e Boyd Mwila s'impone sull'ondivago GAIS, cui non basta il solito gol di Wanderson. Cade pesantemente tra le mura amiche l'Hammarby, travolto 4-1 da un Kalmar finalmente sui suoi standard. A segno Tobias Carlsson, Rasmus Elm (sempre più leader di questa squadra, in settimana ha anche rinnovato il contratto), Marcus Lindberg e il nuovo acquisto Tobias Eriksson. Per l'Hammarby da segnalare, oltre al gol di Charlie Davies, il ritorno tra i pali di Rami Shaaban: per l'ex portiere dell'Arsenal una serata da dimenticare in fretta.

domenica 3 maggio 2009

Allsvenskan - 6° giornata

Grande ammucchiata in vetta all'Allsvenskan. Dopo sei giornate di campionato quattro squadre si dividono la vetta della classifica, seguite ad un solo punto da altre due squadre. Un torneo all'insegna dell'equilibrio, che vede comunque nelle prime posizioni quasi tutte le squadre più accreditate alla vigilia. All'appello manca solo il Kalmar, già a -7 dal quartetto di testa. I biancorossi campioni in carica riescono comunque a limitare i danni nella sesta giornata, trovando il primo successo stagionale a spese dell'Hacken: decide la sfida un gol del rientrante Tobias Carlsson, dopo il botta e risposta tutto brasiliano tra Paulinho e Daniel Sobralense.

Prosegue sicura la marcia dell'IFK Goteborg, che con l'Orebro inanella la terza vittoria consecutiva senza subire gol in campionato. Match winner, ancora una volta, Tobias Hysen, l'uomo più in forma di questo scorcio di torneo. A rovinare la festa dei Blavitt ci pensa però l'ufficializzazione dell'addio di Pontus Wernbloom: l'eroe del titolo del 2007 lascerà Goteborg a giugno per tentare la fortuna in Olanda, all'AZ Alkmaar. Nelle casse biancoblù entreranno circa 3 milioni di euro, che difficilmente potranno colmare il vuoto lasciato dal biondo centrocampista. Un leader in campo e fuori, nonostante i suoi 22 anni. Un giocatore in grado di coniugare qualità e quantità, capace di giocare con profitto in molti ruoli (nasce mediano puro, si è consacrato come punta e in questa stagione è stato impiegato costantemente come centrocampista offensivo). Contro l'Orebro Wernbloom non ha giocato per squalifica e il suo sostituto Jakob Johansson non s'è dimostrato all'altezza (stiamo parlando comunque di un giocatore di 18 anni con pochissima esperienza). Difficile che il Goteborg ricorra al mercato, almeno per il momento: più probabile una soluzione interna, da ricercare tra Thomas Olsson, Tobias Sana e lo stesso Jakob Johansson.

Il big match di giornata metteva di fronte l'AIK, fin qui quasi perfetto, e l'Helsingborg: l'hanno spuntata gli ospiti, capaci di espugnare il Rasunda con un rotondo 3-0. Grande protagonista dell'incontro il giovane Rasmus Jonsson, autore di un'incredibile tripletta. D'accordo, giocare al fianco di Henrik Larsson è quanto di meglio possa capitare a quelle latitudini, ma i progressi del ragazzo di Viken sono notevoli: difficile che possano valere una maglia da titolare all'Europeo Under 21, ma la convocazione non è una chimera.

Non va oltre lo 0-0 casalingo con il Gefle il Malmo di Roland Nilsson. Una battuta d'arresto che non cancella l'ottimo inizio di stagione dell'ex squadra di Ibrahimovic. Pareggio anche per l'Elfsborg in quel di Bromma: un 1-1 (reti di Guterstam e Keene) che consente ai gialloneri di restare agganciati al treno di testa e al Brommapojkarna di confermarsi grande sorpresa dell'anno. GAIS e Hammarby danno vita a un 2-2 divertente ed equilibrato, che vede i Bajen passare in vantaggio con il primo gol stagionale del sudafricano Nathan Paulse, bravo a sfruttare i suoi 190 centimetri sull'uscita di Dime Jankulovski. Il GAIS ribalta il risultato con i suoi uomini più in forma, il giovane Per Eriksson e il brasiliano Wanderson, ma nel finale subisce il ritorno dei biancoverdi, a segno con Sebastian Castro-Tello.

L'Halmstad centra la terza vittoria consecutiva passeggiando su quel che resta del Djurgarden. Non finisce sul tabellino dei marcatori, ma l'uomo partita è indubbiamente Michael Gorlitz: l'ex gioiello delle giovanili del Bayern si conferma uomo di qualità nettamente superiore alla media dell'Allsvenskan, cucendo il gioco in punta di piedi sulla trequarti dell'HBK, a tutto vantaggio di Andreas Johansson (suo il gol dell'1-0) ed Emir Kujovic, autore di una doppietta partendo dalla panchina.
Chiude il quadro di giornata l'ennesima sconfitta dell'Orgryte, superato 2-1 a Trelleborg (autorete di Abelsson per il vantaggio dell'OIS, pareggio su rigore di Rasmus Bengtsson e gol vittoria di Joakim Sjohage, giocatore di grande talento scaricato forse troppo in fretta dall'Elfsborg).

mercoledì 29 aprile 2009

Svenska Cupen - Sedicesimi di finale

Weekend dedicato alla Coppa di Svezia: tra sabato e domenica si è giocato il Terzo Turno, corrispondente ai Sedicesimi di Finale. In campo tutte le squadre di Allsvenskan, oltre alle superstiti dei due turni precedenti. Questi i risultati:

Kristianstads FF - Örebro 1 - 4
Ersboda SK - IFK Göteborg 1 - 8
Ljungskile SK - IF Elfsborg 1 - 2
Åtvidabergs FF - Hammarby 2 - 3
Syrianska FC - Trelleborgs FF 5 - 1
Qviding FIF - Gefle IF FF 1 - 3
Sirius - IF Brommapojkarna 2 - 0
Assyriska FF - BK Häcken 2 - 4
IFK Hässleholm - Djurgården 0 - 2
Gunnilse IS - Örgryte 2 - 0
Landskrona BoIS - GAIS 4 - 2
Mjällby AIF - Malmö FF 1 - 0
Skövde AIK - Halmstads BK 0 - 2
GIF Sundsvall - Kalmar FF 1 - 0
Väsby United - Helsingborgs IF 0 - 2
IFK Norrköping FK - AIK 1 - 2

Le soprese non sono mancate. Ben sei squadre del massimo campionato sono state elminate dalla competizione: Trelleborg, Brommapojkarna, Orgryte, GAIS, Malmo e Kalmar. Se per le prime quattro si può parlare di sorpresa relativa, per Malmo e Kalmar i tonfi sono fragorosi. La squadra di Roland Nilsson, protagonista di un ottimo avvio di campionato, cede 1-0 al Mjallby, formazione di Superettan (la Serie B svedese), espressione di un quartiere della cittadina di Solvesborg: decide un rigore di Erton Fejzullahu al 15'. Giocatore interessante, l'autore del gol: classe '88, non ha sfondato al Copenhagen, ma si è pienamente ritrovato nel nativo Blekinge, tanto da attirare le attenzioni dell'Udinese. Proprio a lui, tra l'altro, aveva pensato qualche mese fa il Kalmar per sostituire il partente Patrik Ingelsten: non se ne fece nulla, e a giudicare dai risultati dei biancorossi in questo inizio di stagione, chissà che uno come il giovane Erton non potesse far comodo. I Campioni di Svezia confermano in coppa i problemi evidenziati in campionato: l'1-o subito a Sundsvall ci può stare, tenendo conto del buon valore dell'avversario - appena retrocesso e tra i favoriti alla promozione in Allsvenskan - ma sicuramente non aiuta a superare la crisi. A segno per il GIF l'ottimo Robert Mambo-Mumba, non più giovane nazionale kenyano con trascorsi in Belgio e Norvegia.

Detto delle sconfitte di Brommapojkarna e GAIS (superate da due discrete formazioni di Superettan, Sirius e Landskrona), fanno rumore il crollo del Trelleborg sul campo del Syrianska (5-1 per la multinazionale di Özcan Melkemichel neopromossa in Serie B) e quello dell'Orgryte nel derby con il Gunnilse, squadra addirittura di Quarta Serie (che per qualche misterioso motivo si chiama Division 2. D'altra parte noi abbiamo la Prima Divisione invece della Serie C e gli inglesi la First Division invece della Third: tutto il mondo è paese).

Nessun problema per l'IFK Goteborg sul campo dell'Ersboda, formazione del profondo Nord della Svezia: i Blavitt s'impongono 8-1 nonostante la formazione imbottita di riserve. Rotondo successo anche per l'Orebro sul campo del Kristianstad, superano il turno Hacken, Gefle, Elfsborg, Hammarby, Djurgarden, Halmstad, Helsingborg e AIK.

Il quadro degli Ottavi, in programma il 13 maggio, prevede le seguenti sfide:

Mjällby - Hammarby
Syrianska - Elfsborg
Sirius - AIK
Gefle - Djurgården
Landskrona - Göteborg
GIF Sundsvall - Häcken
Örebro - Halmstad
Gunnilse - Helsingborg

lunedì 27 aprile 2009

Allsvenskan - 5° giornata

Nell'equilibrio generale fin qui espresso dall'Allsvenskan cominciano ad emergere le prime indicazioni importanti. In una giornata che ha visto una sola gara chiudersi in parità (lo 0-0 tra Gefle e GAIS che accontenta entrambe), salta all'occhio l'ennesimo tonfo del Kalmar, ancora a secco di successi in campionato, in quel di Orebro. Il jolly di Eric Magloire Bassombeng e la zuccata di Fredrik Nordback condannano la truppa di Bergstrand alla terza sconfitta stagionale e al penultimo posto in graduatoria, a soli 2 punti. Il gol del meno reclamizzato dei fratelli Elm, David, serve solo a fissare il punteggio sul 2-1 per i Kubanerna.

Alle spalle del Kalmar, come detto, resta solo l'Orgryte, derelitto a zero punti nonostante un mercato che prometteva fuochi d'artificio. L'OIS cede in casa alla squadra più in forma del momento, l'AIK, che ancora una volta deve ringraziare l'argentino Ivan Obolo, sul cui gol comunque non è esente da colpe il portiere di casa Nathan Coe. I Gnaget salgono così in vetta alla classifica, superando il Malmo sconfitto a Boras dall'Elfsborg nel big match di giornata. La squadra di Roland Nilsson va sotto alla mezz'ora dopo aver sfiorato più volte il vantaggio: è Mathias Floren a firmare il gol dell'1-0, che si rivelerà decisivo, nonostante i ripetuti attacchi degli ospiti. L'Elfsborg sale così al secondo posto a quota undici, mentre il Malmo viene raggiunto al terzo posto dall'incredibile Brommapojkarna, capace di imporsi 2-0 sul campo del Djurgarden, sicurmente la grande delusa della stagione fin qui. Dopo il gollonzo di Joakim Runnemo, ci pensa Philip Haglund a fissare il punteggio sullo 0-2.

Risale la classifica il Goteborg, che si impone al Soderstadion sull'Hammarby grazie a un prodezza del gioiellino Robin Soder, che legittima una prestazione di ottimo livello dei Blavitt. Crollo inatteso invece per l'Helsingborg, travolto in casa 3-1 dall'Halmstad nonostante il vantaggio iniziale su autorete. Le reti di Anselmo, Joe Sise e Mikael Rosen regalano alla squadra di Janne Andersson 3 punti inattesi. Si ferma la striscia positiva del Trelleborg che subisce la prima sconfitta stagionale a Hisingen contro l'Hacken. Decide un gol di Peter Nystrom a dieci minuti dalla fine.

mercoledì 22 aprile 2009

Allsvenskan - 4° giornata

I ritmi serratissimi dell'Allsvenskan mi costringono ad una breve sintesi del 4° turno di campionato, disputatosi tra domenica e lunedì. Tra oggi e venerdì infatti si torna in campo per la 5° giornata, con alcune sfide molto interessanti (Elfsborg-Malmo su tutte).

La 4° giornata ha segnato il ritorno al successo dell'IFK Goteborg, ripresosi rapidamente dalla batosta subita contro l'Hacken. I Blavitt hanno superato 3-0 l'Orgyte in uno dei tanti derby cittadini: un punteggio severo che non rispecchia appieno l'andamento del match, giocato a viso aperto dai rossoblù, soprattutto nei primi minuti. Un palo di Allback (poi uscito per infortunio) e un paio di grandi parate di Kim Christensen hanno permesso all'IFK di conservare il risultato e poi di colpire in contropiede. Ancora a segno Tobias Hysen, grande protagonista di questo primo inizio di stagione, con uno spettacolare colpo di testa in tuffo su cross dell'altrettanto positivo Selakovic. Proprio il giocatore di origine serba ha messo ha segno il 2-0 con una bella conclusione di sinistro dal limite che non ha lasciato scampo a Nathan Coe, portiere australiano dell'Orgryte. Nella ripresa, un rigore di Sigurdsson, concesso per un fallo su Robin Soder, ha fissato il punteggio sul 3-0 finale.

Il big match della giornata era sicuramente il derby di Stoccolma tra Hammarby e Djurgarden. L'hanno spuntata i biancoverdi padroni di casa (per così dire, dal momento che la sfida si è giocata sul neutro del Rasunda, più capiente rispetto al Soderstadion). A spezzare l'equilibrio, dopo le reti di Toni Kuivasto (DIF) e Emil Johansson (Hammarby), ci ha pensato lo statunitense Charlie Davies, autore di un gran gol al 20° della ripresa. A dieci minuti dal termine Fredrik Soderstrom ha chiuso i conti con il gol del 3-1, facendo sprofondare il Djurgarden nella crisi.

Nell'altro derby di Stoccolma l'AIK ha superato 3-2 il Brommapojkarna. Un risultato maturato solo al 90' grazie al giovane Saihou Jagne, ben servito da Ivan Obolo. L'argentino è entrato in tutti e tre i gol dei Gnaget, servendo un assist all'esordiente Viktor Lundberg per l'1-0 e firmando in prima persona il punto del 2-2. Il Bromma, in vantaggio 2-1 fino alla mezz'ora del primo tempo (reti di Olof Guterstam e Imad Cahhdeh), lascia sul campo tre punti che avrebbero potuto proiettarlo in vetta alla classifica. L'inizio di campionato dei rossoneri resta comunque da incorniciare: 7 punti totali, due vittorie pesanti (Halmstad e Hacken), un ottimo pareggio sul campo del Trelleborg e una sconfitta in extremis nel derby con i giganti (se paragonati a loro) dell'AIK. Chapeau.

Frenano le squadre della Scania, o meglio, frenano Malmo ed Helsingborg, perché il Trelleborg va a gonfie vele. Tom Prahl si prende subito la soddisfazione di fermare la sua ex squadra nel nuovo stadio: davanti ai 20.000 dello Svedbank Stadion il Trelleborg passa subito con Kristian Haynes, al secondo gol in pochi giorni. Il Malmo reagisce, ma la porta avversaria sembra stregata. Proprio allo scadere del primo tempo arriva il pari di Daniel Larsson, autore di un ottima prova sul lato sinistro dell'attacco (quartetto offensivo di grande qualità, quello del Malmo: Molins a destra, Larsson a sinistra, Harbuzi in appoggio a Mehmeti. E in panca c'è un certo Wilton Figueredo...). L'Helsingborg crolla letteralmente sul sintetico di Orebro: Olsen, Porokara (gran bel prospetto, il finlandese) e Bassombeng fanno il bello e il cattivo tempo. Il danese firma l'1-0 al 60', poi chiude i conti il redivivo Emra Tahirovic, decisamente appesantito ma ancora dotato di buon tocco.

L'Halmstad, dopo un inizio di campionato stentato, rialza la testa a Kalmar grazie al gol lampo di Anel Raskaj. I campioni in carica (zero vittorie in quattro partite) confermano di attraversare un momentaccio: ripetere l'impresa di un anno fa senza Ingelsten, Santin e Viktor Elm è pura utopia. L'Elfsborg va sotto subito contro il Gefle (ancora in gol Berggren, che poco dopo dovrà lasciare il campo per infortunio), pareggia con Floren allo scadere del primo tempo e trova il successo al 90' con una magia su punizione di Anders Svensson dopo avere sofferto terribilmente. Film già visto, la squadra di Boras ha un DNA vincente senza pari nell'Allsvenskan attuale.

Completa il quadro lo spettacolare 3-0 del GAIS sull'Hacken, che conferma che il 4-1 rifilato dai gialloneri al Goteborg qualche giorno prima è stato un exploit difficilmente ripetibile. Grande protagonista del match il brasiliano Wanderson, autore di due gol e un assista a Par Eriksson. Classe '86, pescato nei bassifondi del campionato brasiliano, rischia di imporsi come assoluta rivelazione del torneo.