martedì 23 febbraio 2010

Analisi Allsvenskan 2009

Pubblico questo post con notevolissimo ritardo come sorta di "cerniera" tra l'imminente nuova stagione e quella passata. In questi mesi molte cose sono cambiate: nelle prossime settimane cercherò di fornirvi un quadro aggiornato della situazione al netto del calciomercato, tuttora aperto a Stoccolma e dintorni. Intanto, ecco un'analisi del torneo 2009.

E' calato il sipario sulla stagione calcistica svedese, ed è un sipario a tinte giallonere. L'AIK Solna ha infilato uno storico "double" conquistando per la prima volta nella sua storia Campionato e Coppa nello stesso anno. A farne le spese, in entrambe le occasioni, l'IFK Göteborg, sconfitto nell'ultima, decisiva, giornata di Allsvenskan (1-2 al Gamla Ullevi nello scontro diretto) e quindi in finale di Svenska Cupen (2-0 al Råsunda). Un trionfo, quello dell'AIK, firmato da un tecnico giovane e ambizioso, alla sua prima esperienza sulla panchina di una squadra di massima divisione. Il 33enne Mikael Stahre ha compiuto un capolavoro alla guida della squadra più amata di Stoccolma, riportandola al titolo dopo 11 anni grazie a un mix vincente di esperienza e solidità. Uomo simbolo del successo giallonero è il centravanti Ivan Obolo, argentino con trascorsi poco lusinghieri in Italia (7 presenze e nessun gol con il Piacenza nella stagione 2002/2003), autore di 9 reti in campionato e punto di riferimento imprescindibile negli schemi di Stahre. Importante anche l'apporto del brasiliano Antonio Flavio, giunto in estate dal Santo Andrè e decisivo in entrambe le sfide con il Göteborg, così come sudamericana è la "mente" del centrocampo, l'ex San Lorenzo e Arsenal de Sarandi Jorge Ortiz, argentino calatosi perfettamente nella realtà svedese.

Resta a mani vuote dunque l'IFK Göteborg, favorito alla vigilia nonostante una rosa giovanissima e priva di stranieri "esotici". Il lavoro svolto dalla coppia Rehn-Olsson in panchina e da Håkan Mild nella stanza dei bottoni non ha dato i frutti sperati, ma garantisce ai Blåvitt un futuro più che mai roseo. Anche grazie alle partenze estive di Pontus Wernbloom (all'AZ Alkmaar) e di Mattias Bjärsmyr (al Panathinaikos) hanno trovato spazio diversi talenti prodotti dal florido vivaio dell'IFK, come il difensore Mikael Dyrestam (classe '91), l'esterno Erik Lund ('88), il mediano Gustav Svensson ('87) e gli attaccanti Nicklas Bärkroth ('92) e Robin Söder ('91), quest'ultimo purtroppo gravemente infortunatosi al ginocchio durante gli ultimi Europei Under 21. Un capitale importante per i biancoblù, che hanno il proprio leader in Tobias Hysen, figlio dell'ex Liverpool e Fiorentina Glenn, una bandiera ancora oggi indimenticata a Göteborg e dintorni. Tobias, attaccante esterno trasformatosi nel corso della carriera in centravanti puro, è stato il capocannoniere del torneo con 18 reti, al pari del brasiliano Wanderson del GAIS, per il quale si parla insistentemente di un trasferimento all'estero (Olanda o Inghilterra).

E se la parte Nord di Stoccolma, rappresentata dall’AIK, può gioire, lo stesso non si può dire per quella meridionale, che ha visto l’amara retrocessione dell’Hammarby, sprofondato in Superettan insieme alla terza squadra di Göteborg, l’Örgryte, incapace di risollevarsi nonostante gli arrivi di nomi altisonanti come quelli di Marcus Allbäck e Alvaro Santos. Negativa anche la stagione dell’altra “grande” della capitale, il Djurgården, costretto allo spareggio con l’Assyriska per mantenere un posto nella massima categoria, così come quella di Malmö ed Helsingborg, dove la leggenda Henrik Larsson ha forse sparato le ultime cartucce.

Top 11


P Kim Christensen (IFK Göteborg)

D Markus Karlsson (AIK)
D Ragnar Sigurdsson (IFK Göteborg)
D Jos Hooiveld (AIK)
D Ricardinho (Malmö)

C Michael Görlitz (Halmstad)
C Gustav Svensson (IFK Göteborg)
C Jorge Ortiz (AIK)

A Wanderson (GAIS)
A Ivan Obolo (AIK)
A Tobias Hysen (IFK Göteborg)

All. Mikael Stahre (AIK)