Nel frattempo la Svezia è riuscita a complicarsi la vita nelle qualificazioni al Mondiale 2010 perdendo in casa contro la
Danimarca: un risultato che non fa che confermare il difficile momento della Nazionale gialloblù, già evidenziato agli scorsi Europei. Un tecnico non all'altezza (Lagerback), troppo legato a certi giocatori (Henrik Larsson su tutti, costretto a giocare contro i danesi nonostante la scomparsa del fratello, e comunque lontano parente dello splendido attaccante di qualche anno fa) e incapace di lanciare i giovani (incomprensibile l'ostracismo nei confronti di Marcus Berg, per non parlare dell'assente rinnovamento della difesa, che pure proporrebbe buoni prospetti, da Bjarsmyr a Bengtsson, passando per Wendt, Emil Johansson e Adam Johansson, l'unico peraltro attualmente nel giro della Nazionale maggiore). Il gruppo non era agevole, ma farsi superare da una Danimarca tutt'altro che irresistibile senza opporre resistenza grida vendetta, non dimenticando che al momento in classifica davanti alla Svezia c'è una squadra improponibile come l'Ungheria. L'eliminazione dal Mondiale per certi versi potrebbe essere un toccasana: il rinnovamento è necessario e prima lo si avvia e meglio è.Rinnovamento che dovrà senza alcun dubbio partire dal blocco dell'Under 21, impegnata in questi giorni - in casa come detto - nella fase finale del torneo continentale di categoria. I ragazzi guidati da Lennartsson non sono all'altezza di altre compagini (Italia, Spagna e Inghilterra soprattutto), ma hanno buoni numeri, specie in avanti, con il trio "orange" Berg-Toivonen-Wernbloom pronto ad esplodere. Già passare alle semifinali sarebbe un successo: il girone con Italia, Serbia e Bielorussia è quantomai insidioso.
Veniamo alle questioni "interne". Questo primo scorcio di Allavenskan ha riportato in auge l'IFK Goteborg, dopo un'annata contraddistinta da diversi alti e bassi. I Blavitt
sono per il momento in testa alla classifica, a quota 27, con tre punti di vantaggio sull'Elfsborg, altra grande favorita della vigilia. Il Goteborg ha beneficiato della splendida annata di Tobias Hysen, rilanciatosi alla grande nel ruolo di unica punta. Il figlio del monumento Glenn (ex Fiorentina e Liverpool) è il capocannoniere del torneo, con 9 reti, a pari merito con la grande rivelazione del torneo, il brasiliano Wanderson del GAIS, leader della classifica dei gol+assist di hockeyana ispirazione (12 in tutto, Hysen al momento è a quota 11).Le fortune del Goteborg dipenderanno però moltissimo dal mercato in corso. Perso Pontus Wernbloom, leader in campo e fuori (toccante il saluto tributatogli dall'Ullevi nell'ultimo match disputato in maglia biancoblù), l'IFK rischia di perdere anche Bjarsmyr (vicino all'accordo con il Bruges, ma seguito anche da squadre olandesi e, si dice, italiane) e forse lo stesso Hysen, nonostante le smentite del giocatore. Sirene straniere anche per Adam Johansson, Ragnar Sigurdsson, Gustav Svensson e Robin Soder, che però dovrebbero rimanere almeno fino a quest'autunno.
Il problema dalla "razzia" di talenti che le squadre svedesi subiscono dalle squadre del resto d'Europa è comune a tutti: anche l'Helsingborg, che ha coraggiosamente puntato sui giovani autoctoni dopo anni di esterofilia spinta, ha in vetrina diversi elementi. Dalla coppia centrale formata da Joel Ekstrand e Marcus Nilsson, al brillante centrocampista Andreas Landgren (per conto mio, già bell'e pronto per la Nazionale maggiore), passando per il veloce attaccante Rasmus Jonsson. Anche i giovani di Elfsborg (Emir Bajrami, Denni Avdic e il "nongiovane" Ishizaki) e Malmo (Labinot Harbuzi su tutti) fanno gola nel Continente, e non è detto che terminino la stagione in Allsvenskan.
Detto della parte alta della classifica, dove trova posto anche l'AIK trascinato dagli argentini Ortiz e Obolo, non si può non notare l'orribile primavera di Hammarby e Djurgarden. Le due squadre di Stoccolma, per motivi diversi, sono incappate in una stagione nera, nella quale dovranno guardarsi le spalle con a
ttenzione, vista anche l'ottima annata di alcune formazioni sulla carta poco accreditate. L'Orebro di Bostrom ha messo in evidenza bel gioco e discrete individualità (il centralone Almeback, gli esterni Porokara e Bassombeng, oltre all'ottimo portiere Alvbage). Il Trelleborg guidato sapientemente da Tom Prahl staziona a ridosso delle prime in classifica e il Gefle tiene alta la bandiera delle squadre del Nord del Paese.Un torneo equilibrato e interessante, che se non perderà troppi elementi in questa finestra di mercato, potrà regalarci un autunno di grandi emozioni.







