La 4° giornata ha segnato il ritorno al successo dell'IFK Goteborg, ripresosi rapidamente dalla batosta subita contro l'
Hacken. I Blavitt hanno superato 3-0 l'Orgyte in uno dei tanti derby cittadini: un punteggio severo che non rispecchia appieno l'andamento del match, giocato a viso aperto dai rossoblù, soprattutto nei primi minuti. Un palo di Allback (poi uscito per infortunio) e un paio di grandi parate di Kim Christensen hanno permesso all'IFK di conservare il risultato e poi di colpire in contropiede. Ancora a segno Tobias Hysen, grande protagonista di questo primo inizio di stagione, con uno spettacolare colpo di testa in tuffo su cross dell'altrettanto positivo Selakovic. Proprio il giocatore di origine serba ha messo ha segno il 2-0 con una bella conclusione di sinistro dal limite che non ha lasciato scampo a Nathan Coe, portiere australiano dell'Orgryte. Nella ripresa, un rigore di Sigurdsson, concesso per un fallo su Robin Soder, ha fissato il punteggio sul 3-0 finale.Il big match della giornata era sicuramente il derby di Stoccolma tra Hammarby e Djurgarden. L'hanno spuntata i biancoverdi padroni di casa (per così dire, dal momento che la sfida si è giocata sul neutro del Rasunda, più capiente rispetto al Soderstadion). A spezzare l'equilibrio, dopo le reti di Toni Kuivasto (DIF) e Emil Johansson (Hammarby), ci ha pensato lo statunitense Charlie Davies, autore di un gran gol al 20° della ripresa. A dieci minuti dal termine Fredrik Soderstrom ha chiuso i conti con il gol del 3-1, facendo sprofondare il Djurgarden nella crisi.
Nell'altro derby di Stoccolma l'AIK ha superato 3-2 il Brommapojkarna. Un risultato maturato solo al 90' grazie al giovane Saihou Jagne, ben servito da Ivan Obolo. L'argentino è entrato in tutti e tre i gol dei Gnaget, servendo un ass
ist all'esordiente Viktor Lundberg per l'1-0 e firmando in prima persona il punto del 2-2. Il Bromma, in vantaggio 2-1 fino alla mezz'ora del primo tempo (reti di Olof Guterstam e Imad Cahhdeh), lascia sul campo tre punti che avrebbero potuto proiettarlo in vetta alla classifica. L'inizio di campionato dei rossoneri resta comunque da incorniciare: 7 punti totali, due vittorie pesanti (Halmstad e Hacken), un ottimo pareggio sul campo del Trelleborg e una sconfitta in extremis nel derby con i giganti (se paragonati a loro) dell'AIK. Chapeau.Frenano le squadre della Scania, o meglio, frenano Malmo ed Helsingborg, perché il Trelleborg va a gonfie vele. Tom Prahl si prende subito la soddisfazione di fermare la sua ex squadra nel nuovo stadio: davanti ai 20.000 dello Svedbank Stadion il Trelleborg passa subito con Kristian Haynes, al secondo gol in pochi giorni. Il Malmo reagisce, ma la porta avversaria sembra stregata. Proprio allo scadere del primo tempo arriva il pari di Daniel Larsson, autore di un ottima prova sul lato sinistro dell'attacco (quartetto offensivo di grande qualità, quello del Malmo: Molins a destra, Larsson a sinistra, Harbuzi in appoggio a Mehmeti. E in panca c'è un certo Wilton Figueredo...). L'Helsingborg crolla letteralmente sul sintetico di Orebro: Olsen, Porokara (gran bel prospetto, il finlandese) e Bassombeng fanno il bello e il cattivo tempo. Il danese firma l'1-0 al 60', poi chiude i conti il redivivo Emra Tahirovic, decisamente appesantito ma ancora dotato di buon tocco.
L'Halmstad, dopo un inizio di campionato stentato, rialza la testa a Kalmar grazie al gol lampo di Anel Raskaj. I campioni in carica (zero vittorie in quattro partite) confermano di attraversare un momentaccio: ripetere l'impresa di un anno fa senza Ingelsten, Santin e Viktor Elm è pura utopia. L'Elfsborg va sotto subito contro il Gefle (ancora in gol Berggren, che poco dopo dovrà lasciare il campo per infortunio), pareggia con Floren allo scadere del primo tempo e trova il successo al 90' con una magia su punizione di Anders Svensson dopo avere sofferto terribilmente. Film già visto, la squadra di Boras ha un DNA vincente senza pari nell'Allsvenskan attuale.
Completa il quadro lo spettacolare 3-0 del GAIS sull'Hacken, che conferma che il 4-1 rifilato dai gialloneri al Goteborg qualche giorno prima è stato un exploit difficilmente ripetibile. Grande protagonista del match il brasiliano Wanderson, autore di due gol e un assista a Par Eriksson. Classe '86, pescato nei bassifondi del campionato brasiliano, rischia di imporsi come assoluta rivelazione del torneo.








